Adottare un animale – Seconda parte

Una volta deciso il tipo di animale da adottare (leggi qui la prima parte del post), cane, gatto, coniglio, pesce etc… la seconda fase riguarda dove acquistarlo o dove andare a sceglierlo. Possiamo fare le nostre valutazioni tra allevamento specializzato, allevamento amatoriale, privato, negozio, associazioni di volontariato o rescue. Ognuna di queste opzioni può annoverare vantaggi e svantaggi.
Dobbiamo essere ben sicuri di che animale vogliamo, non solo per la specie e la razza (o non razza), ma se adulto o cucciolo, maschio o femmina, etc. Una volta scelto dove adotteremo il nostro animale, cercheremo di capire quando sarà il momento più opportuno per accoglierlo in casa, in funzione della sua età e delle sue specifiche necessità di sviluppo.

In Italia ci sono norme molto chiare per l’età d’adozione dei cuccioli.
In caso di adulti, sarà da valutare l’opportunità di un inserimento nel nuovo ambiente molto graduale per favorire la serenità dell’animale in un nuovo ambiente che per lui è sconosciuto.
Scegliendo un cane, un gatto o un coniglio, se in casa sono presenti altri animali dovremo pensare ad un inserimento molto graduale e – per quanto riguarda il cane – la reciproca conoscenza si dovrebbe svolgere in ambiente diverso dal giardino di casa.
Se invece adottiamo un gatto, avendone già altri in casa, potrebbero essere necessari alcuni giorni e in certi casi anche settimane prima di poterli lasciare liberi di interagire.
Più semplice è l’inserimento di animali che vivono tendenzialmente in gabbia.
Inizialmente potremo inserire le gabbie nella stessa stanza, avvicinandole via via che gli animali si conoscono. Prima di mettere più animali nella stessa gabbia, è opportuno tenerli qualche giorno separati da un divisore per evitare spiacevoli inconvenienti.
Bisogna fare attenzione anche per l’inserimento di più pesci in acquario: potrebbero verificarsi episodi di aggressione o anche di cannibalismo.

Deciso il giorno dell’accoglienza, l’ambiente dovrà essere pronto: ci sarà cibo a disposizione, prepareremo il luogo di riposo e accoglienza per l’animale, accessori per il gioco e la pulizia, per il trasporto, e nel caso del cane, per la passeggiata. Programmeremo le visite di parenti e amici al nuovo ospite con un po’ di attenzione, per non sottoporlo a troppe sollecitazioni in poco tempo. Prepareremo i documenti necessari e ci confronteremo con il veterinario per programmare profilassi e vaccinazioni.
Organizzeremo lo spazio in casa in funzione della tipologia di animale: decideremo dove tenere la gabbia, l’acquario o la brandina per il riposo; valuteremo dove tenere le ciotole per bere e mangiare. Dovrà essere tutto organizzato con criterio e attenzione.

I primi giorni sono fondamentali per instaurare fin da subito la corretta relazione referenziale. È importante che l’animale non sia spaventato dal nuovo luogo magari per la presenza di oggetti sconosciuti o rumori forti, e che abbia un luogo dove rifugiarsi in caso di timore, dove non verrà disturbato per nessun motivo. Soprattutto per cane e gatto, consiglio, dove possibile, di mettere nel luogo di riposo un oggetto con l’odore della precedente ‘casa’ per aiutare il cambiamento.

In particolare riferimento a cane e gatto, nei primi giorni è importante dirigere subito l’animale a seguire le corrette regole sociali ed educative che poi seguirà per tutta la convivenza. L’educazione non inizia dal primo giorno, ma dal primo momento che decidiamo di averlo con noi.

Le regole devono essere chiare, coerenti e rispettose non solo delle nostre abitudini, ma anche delle sue necessità. E non dobbiamo dimenticare che può avere delle precedenti abitudini acquisite o apprendimenti che dobbiamo correggere con pazienza e accoglienza.
Probabilmente, i primi strumenti (di gioco, riposo, pulizia, etc) che acquisteremo, non saranno quelli giusti… non importa. La reciproca conoscenza crescerà giorno dopo giorno con proficuità per entrambi!
L’avventura comincia, e chi ben comincia è a metà dell’opera.