Attività sportiva per il cane

Per attività sportiva si intendono quelle attività performative svolte in contesto di gara, con giudici e punteggio, inserite in un contesto di campionato e assoggettate ad uno specifico regolamento.
Alcuni esempi di discipline sportive ci sono:
AGILITY: disciplina aperta a tutti i cani, che consiste nell’affrontare diversi ostacoli con lo scopo di evidenziare il piacere e l’agilità del cane nel collaborare con il conduttore.
RALLY-O: è uno sport in cui il cane e il conduttore completano un percorso progettato dal giudice. Il giudice dice al conduttore di iniziare, e il cane e il conduttore procedono con un’andatura normale attraverso un percorso di stazioni stabilite (da 1020, a seconda del livello). Ognuna di queste stazioni ha un cartello che fornisce le istruzioni relative all’esercizio che deve essere eseguito. Il binomio si muove continuamente ad un ritmo vivace ma normale con il cane sotto controllo sul lato sinistro del conduttore. È richiesta la collaborazione tra il binomio sia durante gli esercizi numerati che nel percorso tra un cartello e l’altro; anche se non è richiesta una condotta da Obedience.
OBEDIENCE: è una disciplina nata per valutare le capacità di un binomio uomo-cane di eseguire una routine di esercizi. 
DOG DANCE: consiste nell’eseguire una serie di esercizi (tricks) insieme al conduttore in modo fluido e armonioso tale da risultare a tempo di musica; il tutto viene definito routine.
CANICROSS: corsa con il cane
SHEEPDOG: viene simulata la conduzione delle pecore
SLEEDOG: gara di slitte trainate da cani
Si aggiungono poi tutti gli sport di Nosework (ad esempio il Mantrailing: ricerca di persone in ambiente urbano), gli sport acquatici, di attacco e difesa e alcuni altri.
Non tutti gli sport sono da considerarsi salutari e sicuri per il cane sia dal punto di vista psicologico che fisico; in questi casi è fondamentale il ruolo del conduttore per garantire salute e benessere del cane.
La preparazione del cane atleta, avviene durante il tempo libero, tutto l’anno. Non si limita agli allenamenti in campo, due tre volte la settimana, e il cane viene coinvolto dal conduttore, in ogni attività che possa aumentare l’affiliazione e migliorare la comunicazione all’interno della coppia.
La preparazione atletica inizia, in primis, dal giusto apporto energetico, per rispondere alla richiesta, in ambito sportivo, dei fabbisogni corporei (muscolari etc) e cognitivi. Dieta e idratazione saranno appositamente sviluppate e formulate in base al singolo individuo e andranno modificate durante l’anno, in funzione della temperatura ambientale e della fase di allenamento.
L’allenamento fisico con passeggiate e movimento controllato (pROM, treadmill, underwater treadmill, esercizi propriocettivi, etc) è importante per evitare distress fisici o traumi nell’atleta. Sarebbe buona norma, a livelli agonistici, far seguire il cane da un medico veterinario fisiatra.
Altrettanto importanti sono le attività per ridurre lo stress mentale del cane e favorire il rilassamento dopo la gara o durante i periodi di intenso allenamento che richiede altrettanta concentrazione. Sarà compito del conduttore individuare quali sono queste attività.
Ultimo, ma non meno importante, il riposoCorrette modalità e tempistiche di riposo sono fondamentali per l’apprendimento del cane, per la metabolizzazione del movimento e per il recupero dell’omeostasi.